Impronta ambientale per prodotto, e il costo ambientale francese calcolato con Ecobalyse.
Impatto totale in kg CO2e e costo ambientale francese in punti, calcolati sul singolo prodotto a partire dalla filiera raccolta. Ogni cifra dichiara quanta parte proviene dai documenti dei tuoi fornitori e quanta da valori medi di settore.
Il numero dice quanto vale
Accanto a ogni indicatore c'è la percentuale che viene da documenti dei fornitori. Un impatto costruito al 19% su dati reali non si presenta come un impatto costruito al 95%.
Ogni fattore cita la sua fonte
Ecobalyse, Joint Research Centre, RISE, ADEME, Our World in Data. Le fonti sono elencate nella schermata e nel rapporto, con la versione dei fattori usata per il calcolo.
Il costo ambientale francese è il metodo ufficiale del governo francese
Utile per prepararti allo schema francese e per confrontare i tuoi prodotti.
Cosa mostra la scheda Impatto per ogni prodotto
Per ogni capo vedi l’impatto sul clima in kg CO2e (chilogrammi di CO2 equivalente, l’unità comune per l’impatto sul clima), dalla fibra al fine vita, e lo stesso valore per 100 grammi, così confronti alla pari capi di peso diverso. Accanto al totale trovi l’intervallo che gli studi pubblicati indicano per gli stessi materiali, così chi legge la cifra, in azienda o fuori, sa subito come collocarla.
Il totale è diviso in sei fasi: materia prima, filatura, tintura, confezione, trasporto e fine vita. Vedi subito dove si concentra l’impatto e dove conviene intervenire, che si tratti di una fibra, di un fornitore o di una tratta di trasporto. Ogni fase indica se il suo valore viene da un documento dei tuoi fornitori o da dati di riferimento pubblici, così sai quale documento chiedere per sostituire una media di settore con un dato tuo.
Accanto c’è il costo ambientale francese, in punti d’impatto, calcolato con il metodo ufficiale: lo restituisce Ecobalyse, il calcolatore dello Stato francese, a partire dai dati di filiera che hai già raccolto per il passaporto, senza ricopiare nulla a mano nel calcolatore prodotto per prodotto. Tramaproof lo aggiorna ogni notte e riporta per ogni capo la data del calcolo e la versione del metodo, così lavori sempre su un valore aggiornato e puoi dimostrare da dove viene. Più dati della tua filiera documenti, meno il tuo valore dipende dai valori predefiniti del metodo, che sono prudenziali e quindi sfavorevoli.
Dagli stessi dati Tramaproof prepara il file richiesto dal portale francese, una riga per GTIN (il numero del codice a barre del prodotto), e la scheda prodotto che la legge francese richiede. Dopo il deposito, il passaporto dei capi venduti in Francia riporta il costo ambientale con la segnaletica ufficiale e il link alla pagina del prodotto sul portale dello Stato. Un solo insieme di dati copre il passaporto europeo e gli obblighi francesi, e i tuoi fornitori rispondono una volta sola.
A che cosa serve
Trovare la fase su cui conviene lavorare
La ripartizione per fase mostra dove stanno i chilogrammi. Nell’esempio qui sopra la materia prima pesa l’88% del totale: la fibra e la sua origine contano molto più dell’ultimo trasporto.
Sapere quale parte puoi dimostrare
La quota misurata indica quali fasi poggiano ancora su dati di riferimento, e quindi quale documento del fornitore trasformerebbe una stima in una misura. Un numero ambientale diventa un elenco di documenti da chiedere.
Prepararsi allo schema francese
Dal 1° ottobre 2025 un marchio che vende in Francia può esporre il costo ambientale, e dal 1° ottobre 2026 un terzo può calcolarlo e pubblicarlo senza chiedere. La scheda Impatto mostra il valore che il calcolatore dello Stato restituisce oggi, e quanti dei suoi dati di partenza vengono dai tuoi dati.
Domande frequenti
Quali indicatori calcola Tramaproof?
Due. L’impatto climatico in kg CO2e, calcolato dal motore di Tramaproof, e il costo ambientale francese in punti, restituito dal calcolatore Ecobalyse. Tramaproof non calcola indicatori separati per l’acqua o per l’energia.
Tramaproof assegna al mio prodotto un punteggio di sostenibilità?
No. Tramaproof mostra valori con il loro metodo e le loro fonti. Dal 27 settembre 2026 un marchio di sostenibilità non certificato né istituito da un’autorità pubblica è una pratica commerciale sleale nell’UE, e le regole europee sull’impronta di abbigliamento e calzature (PEFCR, versione 3.1) non consentono di mostrare ai consumatori un punteggio unico.
Da dove vengono i dati di riferimento?
Da fonti pubblicate: Ecobalyse, Joint Research Centre, RISE, ADEME e Our World in Data. Ogni fattore indica la sua fonte, e il rapporto riporta la versione dei fattori usata, così ogni cifra si può ricostruire e verificare.
Perché il valore cambia quando un fornitore manda un documento?
Perché un valore misurato prende il posto di un valore di riferimento. Il consumo di energia documentato da un fornitore per la sua fase, una volta confermato da una persona, sostituisce la media di quella fase, e la quota misurata sale di conseguenza.
Il costo ambientale compare sul passaporto pubblico?
Sì, per i capi venduti in Francia il cui costo è stato depositato sul portale dello Stato. Il passaporto lo riporta in punti d’impatto, con la segnaletica ufficiale e il link alla pagina del prodotto sul portale. Per tutti gli altri capi il passaporto contiene ciò che chiede il regolamento europeo.
